Il Giubileo inizia sotto casa

Ed ecco la gioventù che non ti aspetti, quella che s’immerge totalmente nella festa e nell’entusiasmo dei grandi eventi. La stessa che poi racconta che la più grande emozione l’ha vissuta osservando con stupore quello che è accaduto dentro, nell’anima, in fondo al cuore, nell’intimità. Un tratto particolare, questa ricerca di un’esperienza «intima», che emerge ascoltando i racconti di chi ha partecipato al Giubileo dei ragazzi assieme a papa Francesco: tutti ricordano la forza interiore riscoperta grazie alle parole del Pontefice, al suo messaggio di misericordia e ai gesti semplici – il cammino, la Confessione, l’attraversamento della Porta Santa – compiuti assieme agli amici. Lo stesso tratto accomuna i numerosi appuntamenti dedicati ai «più grandi», ai giovani che guardano già alla Gmg di Cracovia, ma che nelle loro diocesi in queste settimane si sono ritrovati per vivere il loro «Giubileo sotto casa». Anche a loro, tramite le parole dei vescovi e i momenti vissuti assieme, è arrivato forte il messaggio di Francesco: la misericordia – cuore pulsante di tutto questo Anno Santo – non è un’ideale astratto ma una via che attraversa l’anima e che va percorsa passo dopo passo nella concretezza della quotidianità. Così sono i Giubilei diocesani: il primo passo di un itinerario prezioso la cui prossima tappa si svolgerà in Polonia a partire dal 18 luglio per culminare nel grande incontro il 30 e 31 luglio al «Campus Misericordiae» fuori Cracovia assieme a papa Francesco. C’è da scommettere che anche lì, anche grazie al Pontefice, nel frastuono mondiale del grande evento, ogni giovane saprà cogliere esattamente la voce del proprio cuore. (di Matteo Liut)

Pompei. «Incrociamoci»: dalla Campania incontro a Maria
PompeiHanno scelto ‘Incrociamoci’, come titolo per il proprio incontro, i giovani della Campania radunatisi domenica a Pompei per il Giubileo dei giovani, tappa di avvicinamento alla Gmg di Cracovia, per esprimere il proprio desiderio di incontrarsi non solo tra loro, ma soprattutto con Gesù che, nel santuario mariano, è donato ai fedeli dalla Vergine del Rosario. Ideato e organizzato dall’Ufficio di pastorale giovanile, l’incontro è stato curato da ‘AnimaGiovane’ (cooperativa sociale di Torino). L’educanimatore Gigi Cotichella ha condotto i giovani sulla strada della misericordia, la stessa percorsa da Bartolo Longo che, da giovane, fu chiamato da Maria a costruire la sua città dell’amore a Pompei. Dopo la testimonianza del cantante Paolo Vallesi, che ha trasmesso ai ragazzi la sua forza della vita, don Tony Drazza, assistente nazionale del settore giovani di Azione cattolica, ha tenuto una catechesi sulla parabola del Padre Misericordioso. Dopo il passaggio attraverso la Porta Santa della Basilica mariana, i giovani hanno partecipato alla Messa celebrata dall’arcivescovo di Pompei, Tommaso Caputo. Molto significativa la testimonianza di Nicole Orlando, la giovane atleta Down che ha colpito tutti per la sua tenacia e semplicità. In conclusione, il «Concerto della misericordia », spettacolo-catechesi di don GiosyCento e i Parsifal. (di Loreta Somma)

Noto. L’invito di Staglianò al coraggio è in musica
notoSabato scorso, nella Cattedrale di Noto, si è tenuto il raduno diocesano del Giubileo dei giovani in preparazione alla Gmg di Cracovia. Il tema dell’incontro, «Blessed: beati i misericordiosi», è stato sviluppato dal vescovo della comunità siciliana Antonio Staglianò in parole e musica, accompagnato da tantissimi giovani coordinati da don Rosario Sultana, responsabile della pastorale giovanile. Dopo la celebrazione del Giubileo e il passaggio della Porta Santa della Misericordia, Staglianò, prendendo in prestito le parole della musica pop tanto apprezzata dalle nuove generazioni, ha parlato loro affrontando il tema della prossima Gmg a Cracovia. «Don Tonino», come ama farsi chiamare il ve- scovo di Noto, ha poi cantato e suonato assieme ai giovani canzoni significative e capaci di trasmettere il senso della misericordia. Particolare fascino tra i giovani è stato suscitato dalla figura e dall’operosità di Madre Teresa di Calcutta: il presule ha ribadito che la fede cattolica è pratica dell’amore incarnato in gesti e opere coraggiosi di nuova umanità e solidarietà e non religione alienante, come pure critica Francesco Gabbani con la canzone «Amen». «L’amen cattolico – ha detto Staglianò – sono i santi, uomini e donne, veri testimoni della Misericordia; solo nei santi le parole della fede sono vere e mai vuote, dando gusto e sapore alla vita». (di Massimiliano Casto)

Agrigento. Quei 7 laboratori per ‘toccare’ la misericordia
AgrigentoÈ stata la cittadina di Caltabellotta, città della pace, (fu qui che si firmò nel 1302 la fine alla Guerra del Vespro) a ospitare domenica il 32° Giovanin-festa, il raduno dei giovani della diocesi di Agrigento. La pioggia ha inizialmente creato qualche disguido, modificato i programmi. La manifestazione non si è svolta più all’aperto, ai piedi del Duomo normanno, ma al suo interno, ma non è ha intaccato la gioia dei giovani agrigentini di stare insieme e riflettere sul tema scelto per questa edizione «Misericordia! Di tutto di più». Don Maurizio Patriciello, parroco a Caivano nella Terra dei Fuochi, Riccardo Rossi e Barbara Occhipinti, gli sposi della Provvidenza, Thomas Valsecchi in arte ‘Shoek’ pioniere del gospel rap hanno raccontato il loro incontro con la misericordia di Dio, come ne sono stati strumento e tramite nella vita delle persone che incontrano. Ma i ragazzi hanno avuto modo di conoscere attraverso le «Sette sorgenti di misericordia », laboratori sparsi in diversi punti della città, come le opere di misericordia corporale sia vissute e realizzate nell’Arcidiocesi di Agrigento. A conclusione della giornata la Messa celebrata dall’arcivescovo cardinale Francesco Montenegro e la consegna della «Croce dei giovani», la stessa che Giovani Paolo II consegnò ai giovani agrigentini durante la visita del 1993 e che da allora è peregrinante per i comuni dell’arcidiocesi, ai giovani di Ravanusa comune che ospiterà l’edizione del 2017. (di Marilisa Della Monica)

[Articoli tratti da “Avvenire” – 04.05.2016]

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